La critica del reclamante circa la scarsa motivazione contenuta nella decisione dell'ARP cade nel vuoto. La richiesta contenuta nello scritto del 19 aprile 2013 era infatti con ogni evidenza del tutto generica e priva di fondamento. Nella stessa veniva segnalato che il curatore è in “totale conflitto” con il reclamante. Nell'istanza RE 1 si è però limitato a trasmettere copia di uno scambio di posta elettronica che, a suo dire, dimostrava la grave ostilità e astio che il curatore nutrirebbe nei suoi confronti. Come indicato, a giusta ragione, dall'Autorità di protezione, in concreto non vi sono motivi sufficienti che possano giustificare la sostituzione per la seconda volta del curatore.