A giustificazione della propria tesi RE 1 si è infatti limitato a trasmettere all'ARP copia di uno scambio di posta elettronica con il curatore che, a suo dire, dimostrerebbe la grave ostilità e astio che il curatore nutrirebbe nei suoi confronti. Nella decisione impugnata l'Autorità di protezione ha respinto la richiesta indicando che dagli scritti allegati da RE 1 non “traspare nessun pregiudizio del curatore nei confronti del padre, anzi è evidente il contrario” (cfr. consid. 19). La critica del reclamante circa la scarsa motivazione contenuta nella decisione dell'ARP cade nel vuoto.