Egli nega la mancanza di collaborazione con CO 1, lamentando semmai un sentimento di vendetta nei suoi confronti. L’opinione del reclamante circa l’alimentazione e le scelte mediche erano note alla madre dei bambini già dall’inizio. I disaccordi fra genitori, non sarebbero, a mente del reclamante, un sufficiente motivo per modificare l’attribuzione dell’autorità parentale. I motivi alla base dell’istanza in esame, oltre a non costituire “nuove e importanti circostanze” non sarebbero neppure sufficienti a giustificare un tale provvedimento. RE 1 definisce “discutibile” l’esigenza di garantire una parità di trattamento fra i due fratelli per l’esercizio dell’autorità parentale.