Ora, con il reclamo RE 1 contesta l’aumento della retribuzione oraria alla curatrice a fr. 60.–. A giustificazione della propria richiesta indica divergenze con la curatrice, contesta le “modalità” con la quale viene gestita la curatela e fa presente che in “un prossimo futuro” la figlia lascerà l’istituto. La reclamante conclude evidenziando che la propria situazione finanziaria non le permetterebbe in ogni caso di far fonte ai costi della curatela. Nel caso in esame l’Autorità regionale di protezione ha accolto la richiesta della curatrice – basata sulla norma transitoria del ROPMA – di aumentare l’indennità oraria per il mandato a fr.