{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2013-08-09", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2013-201_2013-08-09.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=115779&nX40_KEY=4921754&nTrefferzeile=89&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "7ad3940acf2820849fd1a5c1f75b7c08"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2013.201"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 09.08.2013 9.2013.201"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Richiesta di permettere ai figli di partecipare ad un campo sportivo (irricevibile):\rLa CDP, nelle sue competenze di vigilanza e di intervento per denegata giustizia, non può sostituirsi nella decisione all'ARP"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 20:34:01", "Checksum": "eb9d487dd1ee82b8059bcb3f79726a8d", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 09.08.2013 9.2013.201\nRegesto:\nRichiesta di permettere ai figli di partecipare ad un campo sportivo (irricevibile):\rLa CDP, nelle sue competenze di vigilanza e di intervento per denegata giustizia, non può sostituirsi nella decisione all'ARP\n\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\nIncarto n. |\nLugano\n|\nIn nome |\n|\n||\n|\nLa Camera di protezione del Tribunale d'appello |\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposta dei giudici: |\nLardelli, presidente, Epiney-Colombo e Bozzini |\n|\nsegretaria |\nTamagni |\nsedente per statuire nella causa che oppone\n|\n|\nRE 1 patr. da: PR 1 |\n|\n|\nall' |\n|\n|\nAutorità regionale di protezione __________,\ne a\nCO 2 |\n||\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\nper quanto riguarda le relazioni personali di CO 2 con i figli PI 2 (2002) e PI 1 (2004) |\ngiudicando ora sul reclamo/istanza supercautelare urgente 8 agosto 2013 di RE 1, introdotti a questa Camera quale autorità di vigilanza;\nesaminati gli atti,\nritenuto e considerato\nin fatto e\nin diritto\nche dall'unione coniugale tra CO 2 e RE 1 sono nati i figli PI 2 (2002) e PI 1 (2004);\nche il vincolo coniugale tra i signori CO 2 e RE 1 è stato sciolto con sentenza di divorzio del 30 ottobre 2008, passata in giudicato il 20 novembre 2008;\nche la predetta sentenza aveva regolato la cura e la custodia dei figli, assegnandola alla madre, come pure le relazioni personali tra padre e figli, nel modo seguente: “un fine settimana ogni quindici giorni, dal venerdì sera alle ore 18.00 alla domenica sera alle 18.00; una settimana durante le vacanze estive e due a scelta durante le altre vacanze scolastiche; i genitori possono derogare di comune accordo a questa regolamentazione”;\nche, in sede di udienza del 31 maggio 2012, l'allora Commissione tutoria regionale __________, ora Autorità regionale di protezione __________ (in seguito Autorità di protezione), ha omologato l'accordo dei genitori sul nuovo assetto delle relazioni personali, modificando la regolamentazione minima sopra indicata, senza toccare la regolamentazione delle relazioni personali per le vacanze, nel senso che “le relazioni del padre con i figli erano ridotte ad un fine settimana ogni 15 giorni con il padre che va a prendere i figli il sabato mattina tra le 10.00 e le 10.15 e la madre li riprende recandosi lei presso il domicilio del padre la domenica sera tra le 18.00 e le 18.15”;\nche, con decisione 14 giugno 2013, l'Autorità di protezione ha accolto parzialmente la domanda del padre tendente alla modifica delle relazioni personali con i figli, stabilendo che: “a) le relazioni personali minime tra padre e figli sono così fissate: un fine settimana ogni 15 giorni dal venerdì sera alle 19.00 direttamente presso la palestra d'allenamento dei figli o presso la madre quando questi non sono svolti, alla domenica sera alle 19.00 quando la madre si recherà presso il domicilio del padre a riprendere i figli; b) le relazioni personali tra padre e figli devono sempre essere esercitate salvo per motivi di imprevista forza maggiore comprovata e dovranno essere recuperate da parte del padre al più tardi entro il mese successivo a quello dell'impedimento su indicazione del curatore sentiti i due genitori;”\nche, con la menzionata decisione, l'Autorità di protezione ha accolto parzialmente la domanda del padre per le relazioni personali con i figli nel corso dei mesi di luglio e agosto, nel senso che: “il padre potrà avere con sé i figli da venerdì 5 luglio alle ore 19 recandosi a prenderli presso il domicilio della madre e terrà con sé i figli fino a giovedì 1° agosto alle ore 19 quando la madre passerà a prendere i figli presso il domicilio del padre”;\nche, con reclamo/istanza supercautelare 8 agosto 2013, RE 1 si\naggrava a questa Camera per denegata giustizia e ritardo ingiustificato\ndell'Autorità di protezione nell'evasione di\nun'istanza supercautelare urgente che avrebbe formulato alla menzionata\nautorità il 25 luglio 2013;\nche, nel medesimo reclamo/istanza supercautelare 8 agosto 2013, RE 1 fa riferimento ad una “domanda supercautelare urgente” da lei rivolta all'Autorità di protezione il 5 agosto 2013, reiterata il 7 agosto 2013, con la quale ha chiesto alla medesima Autorità “di emettere senza indugio una decisione che facesse obbligo al padre a far partecipare i figli al corso sportivo con inizio il 10.8.2013”, visto il rifiuto opposto dal padre, che avrebbe fatto valere la coincidenza con il suo diritto di visita e al mancato immediato intervento dell'Autorità di protezione;\nche RE 1, “a fronte dell'inerzia dell'ARP di __________”, postula che questa Camera, nella sua veste di Autorità di vigilanza, intervenga “in luogo della stessa con l'emissione di una decisione urgente, inaudita parte”, con la quale ad CO 2 venga “fatto obbligo ” di “permettere ai figli di partecipere al campo sportivo di scherma con partenza sabato 10.8.2013” (cfr. gravame pag. 5 verso il mezzo e pag. 6 verso il mezzo), ciò con la comminatoria penale dell'art. 292 CP;\nche il gravame non ha fatto oggetto di intimazione;\nche il diniego di giustizia e il ritardo ingiustificato delle Autorità di protezione sono assimilati a delle decisioni e possono essere oggetto di reclamo (art. 450a cpv. 2 CC), in ogni tempo (450b cpv. 3 CC), alla Camera di protezione (art. 48 lett. f n. 2 LOG);\nche il diniego di giustizia consiste nel rifiuto dell'autorità di occuparsi di un procedimento;\nche vi è ritardata giustizia quando l'autorità procrastina in modo inabituale e senza giustificazioni legittime la trattazione di un caso che rientra nelle sue attribuzioni; sapere se la durata di un procedimento ecceda quella “ragionevole” dipende dal tipo di procedura, dalla complessità del caso specifico e dal comportamento delle parti (Meier/Lukic, Introduction au nouveau droit de la protection de l'adulte, Ginevra, Zurigo, Basilea 2011, nota 121 pag. 61; DTF 135 I 277 consid. 4.4);"}