{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2014-04-24", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2013-197_2014-04-24.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=116305&nX40_KEY=4921748&nTrefferzeile=70&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "968c7bfed041f669aa268bd7907f79e2"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2013.197"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 24.04.2014 9.2013.197"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Contestazione di una decisione di fissazione dell'indennità oraria del curatore"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:22:14", "Checksum": "5b77fbd64c209eafbb40990ec50b8e98", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 24.04.2014 9.2013.197\nRegesto:\nContestazione di una decisione di fissazione dell'indennità oraria del curatore\n\n|\nassistito dalla segretaria |\nTamagni |\nsedente per statuire nella causa che oppone\n|\n|\nRE 1 |\n|\n|\nall’ |\n|\n|\nAutorità regionale di protezione __________,\ne a\nPI 1, |\n||\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\nper quanto riguarda l'indennità oraria riconosciuta al curatore |\ngiudicando sul reclamo del 30 luglio 2013 presentato da RE 1 contro la decisione emessa l'8/12 luglio 2013 dall'Autorità regionale di protezione __________;\nletti ed esaminati gli atti,\nritenuto\nin fatto\nA. Il 26 febbraio 2009 la madre di PI 1 aveva segnalato all'allora Commissione tutoria regionale __________ (in seguito Commissione tutoria) la sua preoccupazione per il futuro economico e abitativo del figlio. Ne era seguito un incontro, avvenuto in data 24 marzo 2009, in occasione del quale non era emersa la necessità di istituire una misura di protezione.\nCon scritto del 25 febbraio 2013 i signori A__________ e S__________ C__________, hanno nuovamente segnalato all’Autorità regionale di protezione __________ (in seguito Autorità di protezione) – nel frattempo subentrata alla Commissione tutoria – la situazione del figlio PI 1, nato il __________1990. Egli, utente dell’OTAF dal __________ e a beneficio di una prestazione AI al 100% a seguito di un ritardo cognitivo congenito, sarebbe stato in difficoltà a far fronte autonomamente alla gestione e all’amministrazione dei propri beni.\nB. Dopo aver incontrato i genitori il 5 aprile 2013 e raccolto ulteriori informazioni presso il signor __________, coordinatore dei laboratori protetti OTAF di Sorengo (cfr. mail di __________ del 6.05.2013), visto anche il successivo scritto 10 maggio 2013 dei signori C__________, il delegato dell’Autorità di protezione ha incontrato, il 4 giugno 2013, PI 1 che ha dato il suo consenso per l’istituzione in suo favore di una curatela di rappresentanza e amministrazione in applicazione degli art. 394 e 395 CC.\nC. Il 19 giugno 2013 è quindi avvenuto un incontro di presentazione fra PI 1, i suoi genitori e il curatore proposto dall’Autorità di protezione signor RE 1. Il Delegato dell’Autorità di protezione signor __________ ha quindi indicato che per la misura di protezione prospettata risultava adeguato un dispendio orario mensile di 4 ore a fr. 40.– l’ora. Il signor RE 1 dal canto suo ha indicato di richiedere un onorario orario di fr. 50.– l’ora con un budget per i mesi da luglio a dicembre 2013 di 40 ore. Dopo breve discussione PI 1 ha confermato di accettare la misura di curatela di rappresentanza e amministrazione dei beni giusta gli art. 394 e 395 CC e il signor RE 1 come curatore. Quest’ultimo ha dal canto suo dichiarato di accettare il mandato a partire dal 1° luglio 2013 (cfr. verbale d’incontro del 19 giugno 2013).\nD. Con scritto del 25 giugno 2013 l’Autorità di protezione ha informato il signor RE 1 di aver valutato (ris. n. 2373/2013 del 24.6.2013) la sua richiesta retributiva e di non averla, per il momento, ritenuta giustificata vista l’estensione e la complessità del mandato. In caso di modifica delle circostanze sarebbe entrata in considerazione una modifica della retribuzione oraria. L’autorità gli ha quindi chiesto di comunicare se intendeva o no assumere il mandato a fr. 40.– l’ora.\nCon mail del 3 luglio 2013 il signor RE 1 ha ritenuto ingiustificata la posizione dell’autorità; a suo modo di vedere, a prescindere dalla difficoltà di un mandato, era di principio insufficiente una tariffa oraria di fr. 40.– per l’impegno e la responsabilità che il mandato spesso comporta. Inoltre, nel caso concreto, il lavoro di rete prospettato fra genitori divorziati, OTAF e datori di lavoro giustificava oltremodo la richiesta. Egli ha concluso ribadendo la richiesta di una retribuzione oraria di fr. 50.– l’ora.\nE. Mediante decisione dell’8/12 luglio 2013 l’Autorità di protezione ha quindi istituito, in favore di PI 1, una curatela di rappresentanza con amministrazione dei beni in applicazione dell’art. 394 CC in relazione con l’art. 395 CC. A curatore è stato designato il signor RE 1 al quale è stata riconosciuta, al dispositivo n. 6, un’indennità oraria di fr. 40.– l’ora.\nF. Contro la predetta decisione, e meglio avverso il dispositivo n. 6, è insorto il signor RE 1 con reclamo del 30 luglio 2013. A suo modo di vedere la situazione del signor PI 1 non è riconducibile solo a difficoltà di gestione delle proprie finanze ma anche a problematiche più complesse che coinvolgono la personalità dell’interessato, immaturo e introverso, le difficoltà relazionali con i genitori divorziati, la natura di alcuni rapporti di amicizia, di cui non si sa molto ma che potrebbero averlo portato a dilapidare un ingente somma di denaro (forse gioco d’azzardo) e a compiere alcuni piccoli furti presso il negozio dov’è inserito part-time. Secondo il reclamante è quindi necessario un articolato lavoro di rete alfine di consolidare l’attuale esperienza lavorativa nonché verificare e, se del caso, concretizzare, un futuro progetto di autonomia al di fuori del nucleo famigliare. Il reclamante evidenzia poi la sua formazione professionale che combina una formazione commerciale con un titolo accademico in ambito pedo-psicologico. Inoltre, a suo dire, ha una lunga esperienza di lavoro in ambito educativo e sociale e da anni lavora come curatore e tutore per le Autorità di protezione di __________ con una gestione di 25 mandati, ciò che gli permette di riconoscere e valutare con cognizione il probabile impegno derivante da un mandato. Per questo egli chiede un’indennità oraria di fr. 50.– l’ora.\nG. Con osservazioni 16 agosto 2013 PI 1 rileva che la retribuzione oraria di fr. 40.– l’ora è commisurata sia ai compiti che il curatore dovrà svolgere sia, in particolare, all’esiguità della sostanza (poco più di fr. 30 mila) in suo possesso."}