L’Autorità di protezione ha quindi provveduto a riformulare le decisioni, annullando le precedenti, precisando che nelle stesse era stato erroneamente fatto riferimento a disposizioni, terminologie e rimedi di diritto appartenenti al diritto in vigore fino al 31 dicembre 2012. Il 13 maggio 2013 RE 1 ha nuovamente presentato alcune osservazioni, precisando che nei giorni successivi sarebbe stato contratto matrimonio tra lui e la compagna, ciò che avrebbe portato a conclusione la procedura. D. Tramite scritto 6 giugno 2013 l’Autorità di protezione ha formulato alcune precisazioni, concludendo di essere in condizione di chiudere definitivamente le procedure a protezione delle figlie.