Secondo l’insorgente, entrambi i bambini trarranno beneficio da un assetto “più tranquillo”, facilitando anche la routine scolastica e lo svolgimento dei compiti (reclamo, pag. 6). Inoltre, la reclamante lavora a tempo parziale, tre giorni alla settimana, per cui “preferirebbe potersi occupare personalmente dell’accudimento dei propri figli quando ne ha la possibilità, invece di vederli affidati ai nonni paterni” cui CO 2 deve per forza far capo, lavorando al 90% (reclamo, pag. 6).