L’Autorità ritiene che le lamentele della madre ed i dissapori tra i genitori siano “tutt’altro che insuperabili” e che la loro conflittualità possa essere gestita senza ripercussioni sui figli. Una modifica dell’assetto in vigore – che potrebbe stravolgere “la quotidianità, le abitudini ed i riferimenti” dei bambini, “che hanno da lungo tempo interiorizzato” – è stata dunque considerata inopportuna, visto che dall’audizione personale e dai riscontri dei docenti scolastici è emerso che “PI 2 e PI 1 crescono bene e la famiglia risulta attenta ai bisogni dei minori”, i genitori essendo “capaci ed attenti, ciascuno con approcci e prerogative specifici tutt’altro che inconciliabili”.