Nel suo reclamo, l’insorgente riconosce che a seguito della separazione e del divorzio dal marito, pronunciato nell’aprile 2009, la sua situazione personale “è andata peggiorando sia moralmente, sia economicamente”, essendo “affranta per il naufragio del suo matrimonio” e preoccupata per il futuro dei suoi figli (pag. 4). Ciò “ha distrutto il suo morale” e la sua capacità di estendere la propria attività lavorativa quale curatrice, come invece era stato prospettato ai tempi del divorzio (reclamo, pag. 4).