Rileva come l’Autorità di protezione non abbia esperito indagini di natura medico-psicologica o di altra natura volte ad accertare la reale necessità di istituzione di una misura di protezione (reclamo, pag. 5). Pur opponendosi all’istituzione della curatela amministrativa, per il tramite del suo legale l’insorgente si dichiara “disposta a collaborare per trovare una soluzione in vista di garantire la sua stabilità sia economica che personale e di rassicurare i suoi famigliari”, chiedendo dunque l’adozione di una misura meno incisiva (reclamo, pag. 5). L’insorgente formula inoltre istanza di ammissione all’assistenza giudiziaria col beneficio del gratuito patrocinio (reclamo, pag. 5).