In conclusione, per questi motivi l'Ufficio delle famiglie e dei minorenni proponeva un lavoro di mediazione, con l'eventualità del sostegno di un curatore educativo che potesse intervenire qualora i genitori non riuscissero a trovare un accordo sulle decisioni importanti da prendere nell'interesse delle figlie. Questa attenta valutazione è stata confermata anche nel complemento di perizia del 9 aprile 2013. Alla luce delle osservazioni delle parti e del certificato della psicoterapeuta, veniva confermata la medesima valutazione. In particolare veniva ricordata la conflittualità fra le parti e le possibili complicazioni.