{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2013-01-17", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2013-15_2013-01-17.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=115793&nX40_KEY=4921755&nTrefferzeile=5&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "761858681b04e41e731c1ff4b266602d"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2013.15"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 17.01.2013 9.2013.15"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Costi di gestione (mercede, tasse e spese) di una misura a protezione del minore (in casu collocamento presso un istituto). Procedura stralciata per transazione. Soccombenza dei genitori e conseguente pagamento dei costi peritali.\r(cfr. Decisione del Tribunale federale 5A_96/2013)"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:19:21", "Checksum": "eda6bcdbbbe68668eb3300968fa7a36e", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 17.01.2013 9.2013.15\nRegesto:\nCosti di gestione (mercede, tasse e spese) di una misura a protezione del minore (in casu collocamento presso un istituto). Procedura stralciata per transazione. Soccombenza dei genitori e conseguente pagamento dei costi peritali.\r(cfr. Decisione del Tribunale federale 5A_96/2013)\n\n\naccade che “butti in terra le cose che ha sul banco, che spacchi degli oggetti,\nche prenda un compagno per il collo, che dica di voler infilzare i compagni con\nuna spilla di sicurezza, che rincorra gli altri con dei sassi, che insulti\naltri bambini, insomma che perda il controllo delle sue azioni” (Note\ndell'incontro del 30.3.2009 in: cartelletta “corrispondenza” nella busta verde\nannessa all'incarto richiamato, pag. 1). Al medesimo incontro, la dott. Ca__________\nha indicato di ritenere “importante avviare un lavoro che permetta ad\nRI 3 di trovare strategie alternative a quelle utilizzate attualmente per sfogare\nla sua rabbia” (incontro citato, pag. 2).\nb) A__________ H__________, animatrice del doposcuola, ritiene RI 3 una “persona intelligente e molto sensibile”, ma “spesso confrontato con forti emozioni che si manifestano in maniera improvvisa e inaspettata” e in quei frangenti RI 3 “non è in grado di tener conto della regola del rispetto verso lo spazio e i suoi compagni”: La stessa rivela poi che comunque sia “ad oggi” il bimbo “frequenta il Doposcuola con piacere […] con un atteggiamento che si è modificato più positivamente sia verso lo spazio che i suoi compagni di gioco” (nota del maggio 2009 in: cartelletta “corrispondenza” nella busta verde annessa all'incarto richiamato).\nc) L__________, direttrice dell'istituto scolastico di M__________, ha indicato che RI 3 ha “atteggiamenti aggressivi e spropositati nei confronti dei compagni”. Ciò posto, la scuola aveva “suggerita una terapia per il bambino e anche per i genitori, ma questi non hanno mai ritenuto di dover dar seguito ai suggerimenti, anzi da quel momento hanno interrotto qualsiasi tipo di contatto con il sostegno” (osservazioni di L__________ quale “situazione famigliare C__________ e D__________” in: cartelletta “corrispondenza” nella busta verde annessa all'incarto richiamato). La stessa direttrice ha anche ricordato che in caso di discussioni, RI 3 “prendeva in mano una ciotola e faceva per tirarla” o ancora “minacciava un compagno con una spilla di sicurezza aperta, oppure li prendeva per il collo”. Spiegata la situazione alla madre, quest'ultima ha invece “sempre dato la responsabilità ad altri” (interrogatorio di L__________ del 14 maggio 2009 in: cartelletta “verbali” nell'incarto citato, pag. 3 seg.). Infine, l'interrogata ritiene che “la segnalazione alla CTR […] sia stata necessaria per aiutare il bambino” (interrogatorio citato, pag. 4).\nd) Nel loro reclamo all'Autorità di vigilanza sulle tutele, RI 2 e RI 1 hanno più volte ribadito di volere vedere RI 3 reinserito “nel suo ambiente” (ricorso, pag. 10), e meglio “nella sua classe” (ricorso, pag. 11) di “M__________” (ricorso, pag. 13). Certo, con l'accordo transattivo concluso all'udienza del 9 marzo 2010 (sopra, consid. C), RI 3 è rientrato a tempo parziale in una scuola comunale e per il resto del tempo è rimasto presso il C__________ – sconfessando così solo parzialmente la decisione della Commissione tutoria regionale –; tuttavia, la struttura nella quale è rientrato non è stata la “sua classe” di M__________, ma una classe nella scuola elementare di B__________, il ritorno a M__________, a detta del C__________, non era “opportuno” (rapporto citato, pag. 3). Pur riconoscendo come “positiva” l'esperienza, il C__________ rileva che RI 3 fatica ancora a interagire con i compagni, sicché il bimbo e i genitori “poss[o]no ancora beneficiare di un lavoro con noi”, a tal punto che una presa a carico di RI 3 è stata evocata anche per la ripresa dell'anno scolastico 2010/2011 durante il quale egli sarebbe andato alle Scuole Medie (rapporto citato, pag. 3). Tutto ciò posto i genitori vanno in ogni caso considerati soccombenti, benché l'autorità tutoria non sia esente da rimproveri per come ha gestito il tema dei costi.\ne) Dagli atti emerge dunque che una valutazione di RI 3 era necessaria. E ciò per capire l'origine dei suoi comportamenti nei confronti dei compagni. Certo, l'episodio subìto da RI 3 – poi sfociato in un'azione penale – può avere aggravato la situazione, ma non può essere considerato la causa dei suoi atteggiamenti in classe, siccome gli stessi si manifestavano già prima. Si consideri poi che come traspare dal rapporto del 30 giugno 2010 del C__________, l'inserimento di RI 3 in quel contesto terapeutico era necessario, ciò perché, in alcune situazioni specifiche, i genitori di RI 3 pareva che andassero “talvolta in difficoltà nel sostenere RI 3 a prendere distanza ed elaborare le diverse situazioni conflittuali che loro figlio si trova a vivere” (pag. 2 in: cartelletta “corrispondenza” nell'incarto citato). E ciò, senza nascondere che per la dott. F__________, che segue da anni RI 3, egli è “un bambino intelligente che sa ragionare bene” (“Note dell'incontro del 30.3.2009 in: cartelletta “corrispondenza” nella busta verde annessa all'incarto richiamato, pag. 2 in alto).\n6. Gli oneri processuali seguono la soccombenza (art. 28 LPamm). Non si pone problema di ripetibili, il reclamo non essendo stato notificato per osservazioni.\n7. Per quel che è dei rimedi giuridici esperibili sul piano federale contro la presente sentenza (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), dandosi protezione del figlio il ricorso in materia civile è ammissibile (art. 72 cpv. 2 lett. b n. 6 LTF). Ciò non vale però per quanto attiene all'addebito dei costi procedurali (fr. 13 800.–), il cui valore non raggiunge la soglia di fr. 30 000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.\nper questi motivi,\ndichiara e pronuncia:"}