che, con gravame del 10 giugno 2011, RI 1 è insorto presso la prima Camera civile del Tribunale d’appello, chiedendo l’annullamento della decisione, sostenendo di essere preoccupato per il bene della piccola CO 2 e di conseguenza di ritenere essere nel suo interesse ordinare il test del DNA, senza dover dare avvio ad una causa civile, poiché in futuro le relazioni tra padre e figlia potrebbero essere compromesse se la sua paternità fosse confermata in sede giudiziaria e la bambina, una volta adulta, scoprisse che il padre l’aveva contestata in sede civile; l’interesse della bambina sarebbe pure – a suo dire – quello di poter finalmente essere accettata dalla famiglia del ricorrente come un