che a tale scritto la Commissione tutoria ha dato seguito, comunicando il 21 ottobre 2008 a RI 1 che una contestazione del riconoscimento di paternità andava eseguito dinnanzi al giudice civile ai sensi dell’art. 260 CC; che il giorno successivo egli ha ribadito di aver sottoscritto l’attribuzione del suo cognome alla bambina in una situazione di confusione, desiderando pertanto che gli venisse cambiato; che non essendo la curatrice educativa riuscita ad ottenere un contratto di mantenimento per CO 2, è stato affidato mandato all’avv. G__________ affinché procedesse ad inoltrare un'azione giudiziaria in Pretura;