{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2013-12-09", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2013-145_2013-12-09.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=115995&nX40_KEY=4921732&nTrefferzeile=37&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "e0d32e5c1467af7d7ebc5366599cd869"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2013.145"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 09.12.2013 9.2013.145"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Reclamo del figlio contro la vendita di un immobile della curatelata e gli atti del curatore; legittimazione"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:31:43", "Checksum": "0785d21d352b6473c482bf1097618ae0", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 09.12.2013 9.2013.145\nRegesto:\nReclamo del figlio contro la vendita di un immobile della curatelata e gli atti del curatore; legittimazione\n\n\nCon scritto del 6 luglio 2013 il curatore ha osservato che: PI 1 necessita di liquidità a causa delle cure mediche, della degenza presso la Casa per anziani e dei debiti passati; la vendita potrebbe migliorarne la qualità di vita (a livello di spillatico); all'incontro con l'Autorità di protezione i parenti avrebbero prospettato un credito da terzi – che creerebbe ulteriori debiti – e l'acquisto di una parte del mappale (no. __________ RFD di __________), finendo per trasmettere il progetto menzionato. Il curatore ha prodotto la dichiarazione fiscale del 2012 e il calcolo del fabbisogno della curatelata e ha concluso per la reiezione del gravame.\nDegli ulteriori scritti delle parti si dirà per quanto necessario nel seguito.\nConsiderato\nin diritto\n1. L'autorità giudiziaria di reclamo competente è la Camera di protezione del Tribunale di appello (art. 2 cpv. 2 LPMA), che giudica, nella composizione di un giudice unico, i reclami contro le decisioni delle Autorità regionali di protezione, già Commissioni tutorie regionali (art. 48 lett. f n. 7 LOG), concernenti maggiorenni e minorenni (art. 450 CC in relazione agli 314 cpv. 1 e 440 cpv. 3 CC).\nA norma dell'art. 450 cpv. 2 CC sono legittimate al reclamo le persone che partecipano al procedimento (cifra 1); le persone vicine all’interessato (cifra 2); le persone che hanno un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o alla modifica della decisione impugnata (cifra 3).\nPer vicina all'interessato si intende la persona che conosce bene quest'ultimo e che, grazie alle sue qualità e ai rapporti regolari che intrattiene con lui, sembra adatta a rappresentare i suoi interessi. L'esistenza di un rapporto giuridico tra le due parti non è tuttavia necessaria; è determinante piuttosto il legame di fatto [DTF 122 I 18 consid. 2/c)bb)].\nTra le persone vicine all'interessato rientrano i genitori, i figli, altre persone legate strettamente da parentela o amicizia, il coniuge, il partner registrato, il convivente, ma anche il curatore, il medico, l'assistente sociale, la persona di fiducia ai sensi dell'art. 432 CC, il sacerdote, il pastore o altri che si sono occupati dell'interessato (BSK Erw. Schtz, Steck, art. 450 CC n. 33; CommFam Protection de l'adulte, Steck, art. 450 CC n. 24; DTF 114 II 213 consid. 3), od ogni altra persona che se ne sia occupata o l'abbia curata e che non è parte alla procedura davanti all'autorità di protezione. Affinché essi abbiano la legittimazione per interporre reclamo è necessario che facciano valere un'interesse della persona protetta.\nUna persona vicina può tuttavia anche fondare la sua legittimazione sull'art. 450 cpv. 2 cifra 3 CC, censurando la violazione di diritti ed interessi propri che avrebbero dovuto essere presi in considerazione; un semplice interesse di fatto non è comunque sufficiente (CommFam Protection de l'adulte, Steck, art. 450 CC N. 27; Meier/Lukic, Introduction au nouveau droit de la protection de l'adulte, N. 634; Schmid, Erwachsenenschutz, art. 450 CC N. 3; DTF 137 III 67 consid. 3.1).\nIn concreto il reclamo del figlio appare ricevibile, in quanto fa valere interessi della curatelata e interessi giuridici propri.\n2. L'art. 416 CC disciplina i casi per i quali è necessario il consenso dell'autorità di protezione, allorquando il curatore disponga di poteri di rappresentanza (Meier/Lukic, op. cit., Ni. 611 e 620).\nTali atti includono per legge – allo scopo di proteggere la persona interessata (Schmid, Erwachsenenschutz, art. 416 CC N. 4) – certe operazioni di un'importanza particolare per le quali il consenso dell'autorità si avvera necessario (CommFam Protection de l'adulte, Biderbost, ad art. 416 CC N. 1): tra di essi vi è l'acquisto e l'alienazione di fondi (art. 416 cpv. 1 cifra 4 CC).\nL'art. 416 CC è in vigore dal 1° gennaio 2013, precedentemente le disposizioni analoghe erano gli art. 421, 422 vCC. I principi per la loro applicazione non sono mutati con il nuovo diritto di protezione.\nIl curatore deve fornire all'autorità di protezione tutte le informazioni e la documentazione necessarie alla sua decisione (in particolare le altre offerte ricevute, le stime di valore dei beni in questione, le indicazioni sul bisogno di liquidità a breve e medio termine del curatelato). L'Autorità di protezione deve esaminare se l'atto è nell'interesse del curatelato alla luce dell'insieme delle circostanze personali e finanziarie del momento, ma anche di quelle che sono ragionevolmente prevedibili. In generale l'Autorità dovrebbe pronunciarsi su un atto i cui dettagli sono già stati negoziati tra il curatore ed il contraente (Copma, Guide pratique Protection de l’adulte, pag. 218, no. 7.45).\nL'acquisizione o alienazione di un immobile (art. 655 cpv. 2; 416 cpv. 1 cifra 4 CC) comporta somme di denaro importanti o implica la rinuncia a un investimento a priori stabile e durevole (Copma, op. cit., pag. 220 no. 7.49).\nL'apprezzamento deve fondarsi soprattutto su considerazioni di natura economica, non essendo esclusi altri fattori in determinati casi (CommFam Protection de l'adulte, Biderbost, art. 416 CC N. 21, 47).\n3. In concreto la necessità di liquidità della curatelata, in relazione segnatamente al suo soggiorno in Casa per anziani, non è contestata.\nIl reclamante espone per lo più gli stessi argomenti della sua istanza, senza confutare pienamente quanto ritenuto dall'autorità di primo grado.\nQuest'ultima dal canto suo ha esaminato correttamente l'istanza in discussione, pronunciandosi sugli aspetti salienti.\nGiova ricordare che gli interessi della curatelata sono prevalenti (CommFam Protection de l'adulte, Biderbost, ad art. 416 CC N. 47) rispetto a quelli di terzi."}