Emerge invece dagli atti un ragazzo disorientato e in difficoltà, che va sostenuto e seguito dal curatore educativo e dai competenti servizi. La sospensione dei diritti di visita non si rivela pertanto una misura proporzionale e atta a risolvere il disagio espresso dal figlio. Ragion per cui la decisione impugnata va annullata. 5. La fissazione del diritto di visita non può tuttavia avvenire come richiesto dal padre. Visto il contesto e la situazione che si è creata, considerato il lungo lasso di tempo in cui le relazioni personali sono rimaste sospese, occorrerà organizzare un riavvicinamento graduale (cfr. Meier/Stettler, op.cit., n. 727).