, n. 1129). 3. Il reclamante insorge contro i punti 1, 2 e 3 della decisione del 28 marzo 2013 dell’Autorità di protezione. Egli sostiene di non vedere il figlio da oltre due anni (reclamo, pag. 5) e che PI 1 sarebbe ormai vittima di una “evidente situazione di Sindrome di Alienazione Parentale (PAS)”. Rimprovera, tra le altre cose, all’Autorità di protezione di non adottare “provvedimenti coercitivi per assicurare le fondamentali relazioni tra padre e figlio”, rendendosi così responsabile di aver permesso alla madre di plagiare PI 1.