La famiglia RE 1RE 2 ha dovuto far fronte a problemi burocratici a causa della mancanza di alcuni documenti. D. Con scritto di posta elettronica del 1 febbraio 2013, RE 1 ha informato CURA 1 di essersi rivolta all’Autorità di protezione per sapere quale fosse lo stato dell’incarto di PI 1, evidenziando come le sia stato riferito che nessun incarto era ancora arrivato (né prima né dopo il rientro dal Togo) e di conseguenza non era ancora stato nominato un curatore o tutore. Ha quindi rilevato di ritenere di non aver avuto alcun sostegno dall’Ufficio delle curatele e di considerare “arbitraria” a quel momento una visita a domicilio, non avendo CURA 1 ancora un mandato ufficiale.