Essendo stata opportunamente sentita, essa ha affermato di volersi rimettere alla decisione dell’autorità di protezione. PI 1 ha in particolare pure soggiunto di essere sicura che l'autorità di protezione ”saprà prendere la decisione giusta per lei.” (verbale d’udienza del 5 novembre 2012) Non si tratta comunque di una decisione a carattere irreversibile. Visto quanto sopra le censure devono essere nuovamente respinte. 5. Il gravame critica, per finire, la decisione nella misura in cui non propone un assetto di relazioni personali con la madre.