{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2013-06-27", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2013-103_2013-06-27.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=115314&nX40_KEY=4921755&nTrefferzeile=58&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "85c82fd068aa8049d8cab1d3cc769904"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2013.103"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 27.06.2013 9.2013.103"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Curatela di sostegno"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:18:55", "Checksum": "3dbaef16b502b3da8576047e21c0b269", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 27.06.2013 9.2013.103\nRegesto:\nCuratela di sostegno\n\n\nSecondo l'art. 390 cpv. 2 CC, l'onere che sopportano i congiunti e i terzi e la loro protezione devono essere considerati. La misura è in altri termini sussidiaria al sostegno fornito dai privati – congiunti e terzi (locatore, altri locatari dell'immobile, funzionari di un servizio pubblico, ecc.) – che sono vicini all'interessato; a questi ultimi non può tuttavia essere richiesto quanto è loro impossibile garantire (CommFam Protection de l'adulte, Meier, art. 390 CC n. 27).\n4. L’Autorità di protezione ha respinto l’istanza di RE 1 del 6 luglio 2012 poiché una misura di protezione nei suoi confronti risultava, a suo dire, sproporzionata e lesiva del principio di autodeterminazione, considerato come nella fattispecie ci fosse già un aiuto da parte dello psicologo di Antenna Icaro per le questioni amministrative e la consulenza dello sportello Laps.\nIl reclamante si aggrava avverso detta decisione e sottolinea come il sostegno impartito da Antenna Icaro sia di natura psicologica. Evidenzia poi le sue difficoltà di fronte a talune pratiche amministrative.\n5. Si tratta ora di verificare se nella fattispecie sussistano o meno le condizioni per l'adozione di una misura di protezione e, in caso affermativo, quale sia la misura più idonea.\n5.1. Dagli atti emerge che RE 1 è tossicodipendente. La sua situazione appare stabile: la dipendenza dalla droga è controllata con una compensazione farmacologica. È una persona collaborativa e costruttiva, ma che ha bisogno di un aiuto per la gestione delle sue pratiche amministrative, in particolare per garantire la regolarità dei pagamenti e l’organizzazione delle pratiche mediche (cfr. verbale audizione 17 luglio 2012). Traspare in particolare dagli atti una certa preoccupazione per il potenziale ansiogeno di RE 1 – determinato da un’insicurezza nell’essere pienamente indipendente – atta a “minare la sua attuale stabilità” (cfr. e-mail 28.01.13 dello psicologo A.__________ /ARP). Siamo pertanto senz'altro in presenza di una turba psichica (tossicomania) – alla quale si aggiunge un'insicurezza di fondo per timori nella gestione finanziaria – costituente la preliminare condizione dell'adozione di una misura di protezione.\nCon riferimento all’art. 390 cpv. 2 CC, è pur vero che al momento RE 1 è seguito da Antenna Icaro.\nLo psicologo di detta Antenna Icaro evidenzia tuttavia i limiti dell'intervento di questo servizio e raccomanda di dare a RE 1 un sostegno amministrativo specifico, che lo responsabilizzi e lo aiuti a rendersi a poco a poco più autonomo; aspetto, quest'ultimo, che l'Antenna e la rete attuale non riescono a soddisfare.\nL'interessato medesimo segnala del resto nel suo gravame che il sostegno dell'Antenna è soprattutto centrato sull’aspetto psicologico. Certo, l'Antenna può offrire anche “una consulenza per il disbrigo delle pratiche amministrative e nella ricerca di soluzioni a problemi finanziari” [cfr. Sito del Cantone, http://www3.ti.ch/DSS/sw/temi/infofamiglie/?pre=84&attivita=296)]. Ma il sostegno di cui abbisogna RE 1 va tuttavia oltre la semplice consulenza. Come rettamente indicato dallo psicologo dell’Antenna, in questo caso è opportuno designare una persona che segua specificatamente l’interessato sugli aspetti finanziari e che lo aiuti – con un adeguato sostegno – ad acquisire la necessaria autonomia e indipendenza nel futuro.\nTantomeno un simile sostegno può essere garantito dallo sportello Laps evocato dall'Autorità di protezione. Detti sportelli rientrano infatti nella rete messa in atto dalla Legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) (RL 6.4.1.2) ed hanno il compito di: informare il richiedente sulle prestazioni sociali oggetto della legge; compilare la richiesta di prestazioni o di revisione periodica con il richiedente e ricevere la stessa; determinare l'unità di riferimento e il reddito disponibile residuale; trasmettere la richiesta all'organo competente per la decisione (art. 18 RLaps: RL 6.4.1.2.1).\nL’Autorità di protezione ha di conseguenza torto quando argomenta che i servizi e i sostegni in atto nei confronti di RE 1 siano in casu sufficienti.\nSussistono pertanto le condizioni per l'adozione di una misura di protezione.\n5.2. Per quanto attiene al genere di misura da adottare nei confronti di RE 1, tenuto conto della richiesta dell’interessato e di quanto riferito dallo psicologo di Antenna Icaro, nonché dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità che impongono di adottare la misura meno incisiva e più efficace, sono date le condizioni per l’adozione di una curatela di sostegno ai sensi dell’art. 393 CC. Ciò soprattutto alla luce dell’esplicita richiesta dell’interessato e della natura della misura che non limita l’esercizio dei diritti civili.\nIl reclamo del 12 marzo 2013 di RE 1 va pertanto accolto. Di conseguenza egli va posto a beneficio di una curatela di sostegno ai sensi dell’art. 393 CC per la cura dei suoi interessi patrimoniali. L'Autorità di protezione deve quindi provvedere a nominare un curatore con il compito di consigliare e sostenere RE 1 nella gestione e nell’amministrazione del proprio patrimonio e dei propri redditi.\n6. Vista l’entità del caso si rinuncia al prelievo di tasse e spese di giustizia.\n7. Circa i rimedi giuridici esperibili contro la presente decisione sul pia-no federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), le decisioni in materia di pro-tezione degli adulti possono formare oggetto di ricorso in materia ci-vile (art. 72 cpv. 2 lett b n. 6 LTF) senza riguardo a questioni di valo-re.\nPer questi motivi\ndichiara e pronuncia:\n1. Il reclamo è accolto.\nDi conseguenza:\n1.1. RE 1 è posto a beneficio di una curatela di sostegno ai sensi dell’art. 393 CC;"}