D’altro canto le precedenti considerazioni la renderebbero infondata. In sede pretorile è stata poi esclusa la prestazione di una garanzia ex art. 182 n. 4 LEF, non essendo state sollevate ulteriori eccezioni ex art. 1007 CO. Inoltre è stata negata la necessità di levare protesto in quando debitore è l’emittente. Secondo la prima giudice, per quel che concerne il tasso di cambio per effetti cambiari pagabili in moneta estera, ex art. 1031 CO la conversione doveva avvenire al giorno della scadenza, ossia il 6 maggio 1994 in base alle indicazioni della creditrice.