{"Signatur": "TI_TRAC_006", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-09-29", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1995-92_1995-09-29.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=8468&nX40_KEY=4933420&nTrefferzeile=37&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "724456dc7919666338c2a1dd36edd4b2"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["14.1995.92"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 29.09.1995 14.1995.92"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La Camera di esecuzione e fallimenti"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La Camera di esecuzione e fallimenti"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:06:22", "Checksum": "3da89bcb3f40aceb725dbe5a379de24f", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 29.09.1995 14.1995.92\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nC. Con sentenza 23 marzo 1995 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha mantenuto l’opposizione argomentando che la procedura di esecuzione cambiaria non permette ex art. 177 cpv. 1 LEF un’eccezione dedotta dall’esistenza di pegni. Le pattuizioni concernenti le diverse garanzie, anche quali pegni mobiliari e navali non impongono un ordine nella realizzazione. Inoltre l’escussa non sostiene l’esistenza di una proroga successiva agli accordi iniziali. La __________ ha d’altronde autorizzato la completazione dei vaglia cambiari, qualora si fosse trovata in ritardo nei pagamenti. La prima giudice ha poi rilevato che l’eccezione di abuso nel compilare un effetto cambiario in bianco non rientra tra quelle proponibili nell’esecuzione cambiaria. D’altro canto le precedenti considerazioni la renderebbero infondata. In sede pretorile è stata poi esclusa la prestazione di una garanzia ex art. 182 n. 4 LEF, non essendo state sollevate ulteriori eccezioni ex art. 1007 CO. Inoltre è stata negata la necessità di levare protesto in quando debitore è l’emittente. Secondo la prima giudice, per quel che concerne il tasso di cambio per effetti cambiari pagabili in moneta estera, ex art. 1031 CO la conversione doveva avvenire al giorno della scadenza, ossia il 6 maggio 1994 in base alle indicazioni della creditrice. La __________ ha invece documentato il cambio del dollaro per l’8 giugno 1994, ossia verosimilmente al momento dell’esecuzione, per cui manca la prova del cambio per il giorno della scadenza. La giudice di prime cure, non ritenendo di dovere integrare d’ufficio le prove offerte, ha mantenuto l’opposizione. Di conseguenza in prima sede non è stato esaminato se gli interessi eccedono il tasso previsto dall’art. 1045 CO e se i versamenti effettuati sono stati dedotti dal capitale.\nD. Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravata la procedente argomentando che il cambio di Fr. 1.413 è quello dell’8 giugno 1994, giorno della domanda di esecuzione sulla base di una dichiarazione del __________. Questa dimostrazione è conforme all’art. 1031 CO, che lascia al creditore la libertà di scegliere tra il cambio al giorno della scadenza oppure della domanda di esecuzione.\nE. Con osservazioni 18 aprile 1995 la parte appellata ha contestato le allegazioni dell’appellante in merito alla facoltà di scelta del cambio ex art. 1031 CO tra il giorno di scadenza e il giorno del pagamento. Tuttavia, ha sostenuto, non essendo i vaglia cambiari stati protestati, manca la prova certa della presentazione al pagamento, per cui non può essere affermato che vi sia stata negazione di pagamento. La __________ ritiene pertanto di non essere in ritardo ai sensi dell’art. 1031 CO per cui la __________ non aveva il diritto alla scelta tra i due cambi.\nConsiderato\nin diritto:\n"}