sostenendo che la dichiarazione contenuta nel punto I. costituisce valido riconoscimento di debito ex art. 82 LEF, le affermazioni e le convenzioni formulate dall’escusso in merito alle suddette quote societarie essendosi rivelate inveritiere. La procedente pretende poi il risarcimento dei danni causatigli dall’escusso, ammontante per il momento a USD 19’475’000.--. C. All’udienza di contraddittorio l’escusso ha in sostanza contestato l’esistenza di un riconoscimento di debito e di qualsivoglia prova atta a suffragare la pretesa di risarcimento dei danni fatta valere dalla creditrice.