{"Signatur": "TI_TRAC_006", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-05-29", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1995-111_1995-05-29.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=8485&nX40_KEY=4933425&nTrefferzeile=36&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "1e98e5cea96384c1cad6c0e7d45b7c36"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["14.1995.111"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 29.05.1995 14.1995.111"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La Camera di esecuzione e fallimenti"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La Camera di esecuzione e fallimenti"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:01:28", "Checksum": "82993821b14f2733bba63d7755335f15", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 29.05.1995 14.1995.111\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|||\n|\nIncarto n. |\n29 maggio 1995/FC/fb\n|\nIn nome |\n|\n||\n|\nLa Camera di\nesecuzione e fallimenti |\n|||||\n|\nQuale autorità d'appello e quale autorità di vigilanza |\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposta dei giudici: |\nCometta, presidente\n|\n|\nsegretaria: |\nBaur Martinelli, vicecancelliera |\nstatuendo nella procedura fallimentare dipendente dall'istanza 10/12 ottobre 1994 di\n|\n|\n__________\n|\n|\n|\ncontro |\n|\n|\n__________\n|\nsulla quale istanza la Segretaria assessore della Pretura del Distretto di Lugano ha decretato il 2 gennaio 1995:\n\"1. E' pronunciato il fallimento di __________, a far tempo da lunedì __________ alle ore 14.00.\n2/3 omissis\";\nsentenza tempestivamente dedotta in appello il 12 gennaio 1995 da __________ che ne postula l'annullamento;\nesaminati atti e documenti;\nRitenuto\nin fatto:\nA. Con PE n. __________ dell'UE di Lugano la __________ procede in via esecutiva contro __________ per Fr. 1'375.20 oltre accessori.\nB. Al PE, notificato il 6 luglio 1994, non è stata interposta opposizione.\nAlla domanda di prosecuzione ha fatto seguito la comminatoria di fallimento, notificata all'escusso l'8 settembre 1994.\nC. All'istanza di fallimento ha fatto seguito la citazione al contraddittorio: __________ non è comparso ma ha comunicato il 18/20 ottobre 1994 alla Pretura di non essere iscritto a registro di commercio.\nD. Con ordinanza 21 ottobre 1994 la Segretaria assessore ha trasmesso l'incarto alla scrivente Camera quale Autorità cantonale di vigilanza per l'esame ex art. 173 cpv.2 LEF.\nE. Per l'istruttoria la CEF ha citato __________ che però non è comparso all'udienza per il contraddittorio, come peraltro sembra essere suo costume anche per il fatto che è solito non ritirare le raccomandate.\nCon giudizio 11 novembre 1994 (inc. n. 15.95.81 = VIG 176/94) - non ritirato su raccomandata ma giunto a __________ solo il 15 dicembre 1994 per il tramite della polizia comunale del Comune di __________ - questa Camera ha accertato che \"__________ è iscritto dal 24 agosto 1961 nel Registro di commercio quale socio della società in nome collettivo __________ con sede a __________ \" e di conseguenza l'emissione della comminatoria di fallimento da parte dell'UE di Lugano era da ritenere conforme al prescritto dell'art. 39 cpv.1 n.2 LEF.\nL'incarto è così stato retrocesso alla Pretura per il seguito di procedura.\nF. Con sentenza 2 gennaio 1995 la Segretaria assessore ha pronunciato il fallimento.\nG. Con atto datato 22 dicembre 1994 ma presentato alla cancelleria del Tribunale d'appello il 12 gennaio 1995, __________ ha chiesto l'annullamento del decreto di fallimento, comunicando di non aver mai fatto parte della società in nome collettivo __________, società iscritta nel registro di commercio il 24.8.1961 e di non aver mai conosciuto nè __________ nè __________. Il ricorrente attirava l'attenzione sul fatto che già un'altra volta era stato erroneamente coinvolto in una procedura fallimentare benchè non fosse soggetto a fallimento.\nH. L'istruttoria esperita dalla Camera ha permesso di accertare che:\n- il 24 agosto 1961 è stata iscritta all'Ufficio registri di Lugano la società in nome collettivo __________ (__________da __________ e __________ da ed in __________: non risultano altre indicazioni anagrafiche utili per il chiarimento d'identità);\n- a __________ risulta essere stato domiciliato dal 1. marzo 1961 al 31 dicembre 1977 tale __________, nato il __________, poi partito per __________ (come è stato confermato il 3 aprile 1995 dall'Ufficio controllo abitanti di __________);\n- l'escusso __________ si è legittimato con il passaporto n. __________ da cui risulta il __________ quale data di nascita;\n- all'Ufficio registri di Lugano risulta iscritta la ____________________ + __________ in fallimento: dall'estratto RC si ha che __________, da __________ in __________, è iscritto quale vicepresidente ed amministratore delegato con firma individuale dalla costituzione della società anonima (17 gennaio 1989);\n- la creditrice __________ procede contro \"__________\".\nConsiderato\nin diritto:\n1. Per l'art. 173 cpv.2 LEF quando il giudice del fallimento (in casu la CEF quale Autorità giudiziaria d'appello in procedura sommaria fallimentare) accerti che il debitore non è soggetto alla procedura di fallimento, dovrà differire la decisione e sottoporre il caso all'Autorità di vigilanza (ossia ancora alla CEF ma nella sua qualità di Autorità amministrativa).\nEx art. 173 cpv.3 LEF \"il decreto dell'Autorità di vigilanza è comunicato al giudice del fallimento, il quale decide\"; la CEF avendo nel contempo potere di cognizione nei due ambiti, ne consegue che per ragioni di economia processuale sarà emanato un solo giudizio con dispositivi impugnabili con due diversi rimedi giuridici:\n- ricorso ex art. 19 LEF al Tribunale federale contro il dispositivo reso dalla CEF quale Autorità cantonale di vigilanza;\n- ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale contro il pronunciato sul fallimento.\n2. Vigilanza sulla liceità della prosecuzione dell'esecuzione in via di fallimento.\na) Per l'art. 38 cpv.2 LEF l'esecuzione si prosegue in via di pignoramento o in via di fallimento.\nL'ufficiale esecutore determina quale specie d'esecuzione sia da applicare (art. 38 cpv.3 LEF), ritenuto il suo obbligo di accertare se esiste un'iscrizione nel registro di commercio (DTF 79 III 13).\nL'art. 39 cpv.1 LEF impone per norma di diritto cogente la prosecuzione in via di fallimento se il debitore è iscritto nel registro di commercio in una delle qualità descritte ai n. 1-9.\nPer l'applicazione degli art. 39 e 40 LEF fanno stato le risultanze del registro di commercio (DTF 80 III 97)."}