Con l’operazione di sconto lo scontatario si procura mezzi liquidi prima della scadenza della pretesa creditoria incorporata nel vaglia cambiario (Albisetti/Boemle/Ehrsam/Gsell/Nyffeler/Rutschi, op. cit., p. 209; Maier-Hayoz/von der Crone, op. cit., § 18 n. 22). Far discontare la cartavalore non è dunque un obbligo del creditore ma solo un mezzo per procurarsi anzitempo la liquidità di cui necessita. Per le spese di sconto e per le spese bancarie, connesse all’operazione di sconto, il vaglia cambiario non può conseguentemente costituire titolo di rigetto dell’opposizione.