{"Signatur": "TI_TRAC_006", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-02-28", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1995-00112_1996-02-28.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=6827&nX40_KEY=4711549&nTrefferzeile=55&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "eca05cd547f358ad20d83f9a118fe9e3"}, "Scrapedate": "2026-02-09", "Num": ["14.1995.00112"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 28.02.1996 14.1995.00112"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La Camera di esecuzione e fallimenti"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La Camera di esecuzione e fallimenti"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2193", "Zeit UTC": "09.02.2026 23:59:44", "Checksum": "74a6a798c6abe2dd38007ceaeebb0993", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 28.02.1996 14.1995.00112\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nd) Per giurisprudenza e dottrina costanti, il riconoscimento di debito, subordinato al verificarsi di una o più condizioni, legittima il giudice a pronunciare il rigetto dell'opposizione solo se il creditore ne dimostra l'avvenuto debito adempimento. Non riuscendo a far luce sulla causa della mancata realizzazione di una condizione, l’istanza di rigetto provvisorio dell’opposizione va respinta (cfr. Cometta, op. cit. in Rep. 1989 p. 338 e rif. ivi; Panchaud/ Caprez, op. cit., § 16 p. 35).\n3. I procedenti fondano la loro pretesa sulla dichiarazione del 4 agosto 1993 (doc. B e C) con la quale __________ ha dichiarato “che non appena saranno perfezionate le pratiche di vendita della __________ e della __________ , verserà allo studio legale __________ la somma di Fr. 250’000.-- a titolo di onorario”. I procedenti producono pure le convenzioni del 23 marzo 1994 con le quali l’avv. __________ ha ceduto al dott. __________ risp. a __________ le azioni delle due società: nelle convenzioni è previsto che il prezzo delle azioni vendute è soluto con l’assunzione integrale da parte dei compratori delle intere posizioni debitorie delle società (doc. D e E).\nDall'esame del doc. B/C si evince che il pagamento dell'importo di Fr. 250’000.-- era condizionato al perfezionamento delle pratiche di vendita delle azioni della __________ e della __________. Come rettamente evidenziato dal giudice di prime cure le pratiche di vendita sono perfezionate alla conclusione dei contratti di compravendita delle azioni e non al momento del pagamento di un eventuale prezzo di vendita che in concreto nemmeno è stato pattuito, atteso che il prezzo delle azioni è stato soluto con l’assunzione da parte degli acquirenti delle posizioni debitorie delle società. Il contenuto dei doc. D e E risulta chiaro e fornisce elementi sufficientemente liquidi atti a stabilire che le azioni (risp. i certificati azionari) __________ e della __________ sono state cedute a terzi e pertanto le pratiche di vendita sono state perfezionate. La realizzazione di siffatta condizione non è del resto neppure stata contestata dall'appellante, che si è sostanzialmente limitata a censurare che gli acquirenti non avrebbero versato al proprietario delle azioni vendute Fr. 434’103.-- come da quest’ultimo richiesto nello scritto trasmesso il 4 marzo 1994 all’avv__________ (doc. 1). Del resto __________ non ha condizionato il versamento dell’importo di Fr. 250’000.-- agli avvocati __________ e __________ ad un determinato prezzo (minimo) di vendita delle azioni. Irrilevante è pure la circostanza che le azioni delle società non sarebbero mai appartenute all’escussa perché la validità del riconoscimento di debito del 4 agosto 1993 non dipende dalla proprietà delle azioni in questione. Ne consegue che il doc. B/C, unitamente ai doc. D e E che attestano l’avvenuta realizzazione della condizione ivi contenuta, costituisce riconoscimento di debito per l’importo dedotto in esecuzione oltre agli accessori.\n4. L'appello 14 aprile 1995 di __________ è dunque respinto.\nTassa di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 51, 54, 67 e 68 OTLEF).\nPer questi motivi,\nrichiamati gli art. 82 cpv. 1 LEF; 530 ss., 544 cpv. 1 CO; 97 n. 4 CPC\npronuncia: 1. L'appello 14 aprile 1995 di __________, è respinto.\n2. La tassa di giustizia di Fr. 500.--, già anticipata dall’appellante, resta a carico di __________, che rifonderà agli avvocati __________ __________ e __________ Fr. 2’000.-- di indennità.\n3. Intimazione a:\n__________\nPer la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello\nIl presidente La segretaria"}