Infatti i contraenti, concordi sul fatto che la distinta dell’inventario completo avrebbe dovuto costituire parte del contratto di compravendita, hanno implicitamente ammesso e riconosciuto che la mancanza di tale documento avrebbe reso inefficace ogni e qualsiasi eventuale pretesa. A mente dell’osservante “sostenere che una distinta dell’inventario completo avrebbe dovuto comprendere altri beni all’infuori di quelli compravenduti non è logicamente sostenibile, alla luce di un’interpretazione sistematica del corrispondente punto del contratto di compra-vendita”.