è da intendersi “tutto compreso”, cioè per l’insieme dei lavori preventivati, inclusi quelli dati in subappalto”. A mente dell’appellante “in presenza di una notifica di svariati difetti dell’opera (doc. 1), non può sussistere una consegna a termini di legge (art. 372 cpv. 1 CO) e di conseguenza nemmeno l’esigibilità della mercede”. Inoltre il contratto prevede “espressamente il pagamento del saldo al collaudo”, che però non sarebbe mai avvenuto, in particolare perché non è mai stato prodotto il certificato di collaudo controfirmato. Inoltre, nel caso di specie, l’appellante avrebbe versato complessivi Fr. 49’589.45 “relativi a prestazioni ed opere rientranti nel tutto compreso pattuito”.