{"Signatur": "TI_TRAC_006", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-01-10", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1995-00097_1996-01-10.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=6820&nX40_KEY=4933415&nTrefferzeile=89&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "765a28a92e52ca7d0e6c39d6ff7d362f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["14.1995.00097"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 10.01.1996 14.1995.00097"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La Camera di esecuzione e fallimenti"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La Camera di esecuzione e fallimenti"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 00:17:43", "Checksum": "4238d6418bfef013879383e7167bde4f", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 10.01.1996 14.1995.00097\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n3.\na) Sebbene __________ asseveri per la prima volta e pertanto irritualmente in sede di appello che gli ordini n. __________non recano la sua firma e pertanto non costituiscono riconoscimento di debito ex art. 82 cpv. 1 LEF, la questione se vi sia o no la firma deve essere comunque esaminata, atteso che il giudice del rigetto accerta d’ufficio ed in ogni stadio di causa (quindi anche in sede d’appello) se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito (Cometta, op.cit. in Rep 1989 p. 331 con riferimenti).\nb) Riconoscimento di debito ex art. 82 cpv. 1 LEF può essere unicamente una dichiarazione sottoscritta dal debitore o da un suo rappresentante (Pierre-Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, 1993, p. 151).\nQuali esigenze siano poste al requisito della firma ex art. 82 LEF risulta dall’art. 14 cpv. 1 CO: la firma deve essere apposta di propria mano, ritenuto che per l’art. 15 CO sostitutivo della firma di chi è incapace di sottoscrivere può essere solo un segno a mano autenticato o una pubblica attestazione (Cometta, op.cit. in Rep 1989 p. 339).\nOgni mezzo di sottoscrizione meccanica, come l’uso di timbri (salvo l’eccezione dell’art. 14 cpv. 2 CO) o di una macchina da scrivere, anche se usata personalmente da chi esprime in forma scritta ma meccanica una dichiarazione di volontà, manca del requisito della firma di propria mano (Cometta, op.cit. in Rep 1989 p. 339 con riferimenti; cfr. anche Panchaud/Caprez, op. cit., § 3 p. 7 s.). Ne consegue che gli ordini per la fornitura di vari prodotti elettronici del 31 dicembre 1993 (ordini n. 186 e 187, doc. A e B) e del 12 gennaio 1994 (ordine n. 202, doc. C), non recando la firma di un legale rappresentante dell’escussa, non costituiscono validi riconoscimenti di debito ex art. 82 LEF. Il rigetto dell’opposizione è infatti retto dalle rigide esigenze della procedura sommaria, che permette al creditore di evitare la procedura ordinaria e di ottenere il rigetto provvisorio dell’opposizione qualora egli disponga di un riconoscimento di debito sottoscritto dal debitore, o se del caso da un suo rappresentante in grado di vincolarlo sulla base di una procura scritta, dall’ammissione esplicita in documenti oppure dall’ammissione esplicita all’udienza (cfr. DTF 112 III 88).\nMancando pertanto un valido riconoscimento di debito ex art. 82 LEF, l’istanza di rigetto provvisorio dell’opposizione va respinta e il pronunciato della giudice di prime cure in tal senso riformato.\n4. L'appello 30 marzo 1995 di __________ va quindi accolto.\nTassa di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 51, 54, 67 e 68 cpv. 1 TarLEF).\nPer questi motivi,\nrichiamati gli art. 82 cpv. 1 LEF; 321 cpv. 1 lett. b CPC; 14 cpv. 1 e 2, 15 CO\nPRONUNCIA\n1. L'appello 30 marzo 1995 di __________ è accolto.\nDi conseguenza la sentenza 17 marzo 1995 della Pretore di __________ è così riformata:\n\"1. L'istanza di rigetto provvisorio dell’opposizione del 1. febbraio 1995 della __________, __________, è respinta.\n2. La tassa di giustizia di Fr. 70.--, già anticipata dall'istante, resta a carico della __________ , che rifonderà a __________ Fr. 130.-- a titolo di indennità.\"\n2. La tassa di giustizia del presente giudizio di Fr. 105.--, già anticipata dall'appellante, è a carico della __________ che rifonderà alla __________ Fr. 300.-- a titolo di indennità.\n3.Intimazione: ___________\nPer la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello\nIl presidente La segretaria"}