in Rep 1989 p. 330). c) La questione è quella a sapere se gli scritti in narrativa costituiscono inequivocabile espressione di volontà tale da legittimare il rigetto provvisorio dell’opposizione ex art. 82 LEF. La risposta non può che essere negativa atteso che entrambi gli scritti necessitano di interpretazione non consentita al giudice del rigetto con i limitati mezzi istruttori che il processo sommario, in contrapposizione a quello ordinario di cognizione, consente.