Una notevole parte della giurisprudenza e della dottrina vede nell’addebitamento di interessi e di spese e nel riporto a nuovo del saldo, posteriormente alla richiesta di restituzione del credito, la volontà del creditore di proseguire il rapporto di conto corrente. Perlomeno il riporto a nuovo sarebbe da considerare una rinuncia ad esigere il saldo fino alla prossima chiusura e costituirebbe un differimento dell’esigibilità (cfr. decisione del Tribunale federale 18 novembre 1993 G.F. c. B.d.G. con rinvii a Jaeger/Däniker, Schuldbetreibungs- und Konkurspraxis, ad art. 82 n. 4g; Meier, Die Rechtsöffnung auf Grund synallagmatischer Verträge, Tesi, Zurigo 1979, p. 165).