Secondo l’art. 61 cpv. 2 LCS in presenza di un incidente della circolazione con soli danni materiali, il detentore di un veicolo a motore coinvolto ha l’onere processuale di provare la colpa o la temporanea incapacità di discernimento del detentore dell’altro veicolo o di una persona per la quale questi è responsabile o un difetto del veicolo della controparte. Sulla base di questa regola fondamentale, spettava quindi all’istante provare che la causa della collisione era da ricercare nella manovra posta in atto dal coprotagonista, ossia nel fatto per quest’ultimo di aver intrapreso una manovra di retromarcia senza prestare la necessaria attenzione al suo veicolo fermo a tergo.