che del resto per essere definita arbitraria la decisione deve violare in modo grave e manifesto una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso, o contrastare in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità così da risultare insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, non sorretta da ragione oggettiva e lesiva di un diritto certo, l’arbitrio non potendo essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile;