E’ vero che i fatti non sono definiti in modo chiaro e che in particolare gli interrogatori formali, richiesti dalla parte istante, provano l’approssimazione delle trattative fra le parti: gli interrogati ammettono di aver espresso all’architetto “cosa avevano in mente”, ossia il tipo di costruzione che avrebbero voluto erigere, ma affermano di non averlo incaricato di allestire i progetti, cosa che invece controparte ha fatto di sua iniziativa.