Se è ben vero che la designazione __________ e __________ non comporta l’anonimità dell’azione poichè indica con chiarezza almeno una persona (II CCA 28 maggio 1993 in re G. AA/R), è altrettanto vero che l’esigenza di una formulazione precisa della parte istante è un requisito di natura processuale. Il mancato ossequio di tale requisito non comporta la nullità dell’atto non trattandosi di un’eventualità prevista dall’art. 142 CPC, ma semmai l’annullabilità dello stesso a condizione che alla parte che se ne prevale sia derivato un pregiudizio (Sträuli/Messmer, ZPO, Kommentar zur Zürcherischen Zivilprozessordnung, 1982, § 108 N. 3; Cocchi/Trezzini, CPC, art. 165, n. 3).