Non tocca perciò a chi intende trattenere la prestazione ricevuta dimostrare l’esistenza della causa della stessa ma invece a chi la rivendica dimostrare la sua inesistenza o l’errore in cui è incorso circa l’esistenza della causa (DTF 106 II 31; Bucher, Schweizerisches Obligationenrecht Allgemeiner Teil, 1988, pag. 657 e 667; Honsell/Vogt/Wiegand, Kommentar zum Schweizerischen Privatrecht, OR I, 1992, n. 80 ad art. 62 CO). 7. Alla luce dei principi sopra enunciati competeva quindi all’istante provare il realizzarsi dei presupposti dell’indebito arricchimento, prova che egli ha fornito limitatamente all’importo di fr. 1’348.40 di cui si dirà in seguito.