3 fa esclusivamente obbligo al giudice di chiedere al teste - fra l’altro - se ha da sperare un utile oppure da temere un danno dall’esito del processo: orbene, per tutti i testi risulta dal verbale che essi si sono dichiarati “indifferenti” all’esito della lite, ciò che sottintende che il primo giudice ha formulato loro la domanda corrispondente. Ma v’é di più: mentre lo stesso art. 238 bis CPC prevede la nullità della deposizione di un teste, escluso per legge da tale funzione (art. 228 CPC), nulla prevede in caso di inosservanza dell’art. 229 n. 3 CPC, secondo cui sono sentiti senza delazione di giuramento coloro che hanno un interesse nella lite.