Per quanto attiene alla violazione contrattuale, che il pretore configura in sostanza nelle modalità di fatturazione adottate dalla venditrice la quale, anziché basarsi - come d’uso secondo il perito giudiziario per determinati prodotti ortofrutticoli - sul peso netto della merce, si sarebbe riferita al criterio tara-merce tenendo quindi conto anche del peso dell’imballaggio, va innanzi tutto rilevato che il convenuto non ha provato quali fossero gli accordi a questo proposito. Questa prova si imponeva in concreto ritenuto che sui bollettini di consegna della merce figurano entrambe le possibilità di fatturazione (netto o tara-merce) e che l’istante sostiene di aver sempre utilizzato lo