7 della Convenzione, chi ne pretende il rispetto chiedendo alla controparte un risarcimento dei danni, esercita un diritto che implica un certo computo. Se il creditore del risarcimento non opera questo computo o non dimostra - di fronte a una contestazione - l’idoneità del medesimo, non può far valere validamente il proprio credito in giustizia. In tal senso deve pronunciarsi questa Camera, accogliendo il ricorso per cassazione. 7. A dipendenza dell’esito del ricorso, la sentenza di prima sede deve essere modificata ai sensi dell’art. 332 cpv. 2 CPC. Le spese e la tassa di giustizia seguono la soccombenza.