12 del contratto, che esclude la validità di eventuali accordi verbali, nonostante nessuna delle parti, tantomeno l’istante, l’abbia invocata. A mente della ricorrente una corretta valutazione delle risultanze istruttorie avrebbe dovuto condurre il primo giudice a ritenere provata la violazione del contratto da parte dell’istante, per non aver sostituito i giochi con altri più moderni come si era impegnata a fare: da qui l’obbligo di risarcimento a carico di quest’ultima. Per quanto attiene alla quantificazione del danno, la ricorrente rimprovera al primo giudice di non aver considerato le contestazioni da lei tempestivamente sollevate: