che da un raffronto tra i vari scritti della convenuta e i verbali delle due udienze indette dal giudice, si deve concludere che le principali allegazioni e contestazioni della convenuta sono state portate a conoscenza del giudice, così che la ricorrente non può invero lamentare una lesione del proprio diritto d’essere sentita; che la dichiarazione 23 febbraio 1995 di __________ - prodotta dall’istante - non costituisce prova, dal momento che il suo autore non è stato chiamato a testimoniare personalmente sui fatti; che comunque essa non ha assunto nel processo nessuna rilevanza come risulta dalla motivazione della sentenza;