{"Signatur": "TI_TRAC_005", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-08-02", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1995-156_1996-08-02.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=10681&nX40_KEY=4933404&nTrefferzeile=80&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "47bb6c086c35f15641c5dacd085c943b"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["16.1995.156"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 02.08.1996 16.1995.156"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La Camera di cassazione civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La Camera di cassazione civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 00:09:40", "Checksum": "d50441347fe3a06a99d7a8a4e4c59f00", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 02.08.1996 16.1995.156\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n5. Con il presente tempestivo ricorso l’istante è insorta contro il predetto giudizio chiedendone la modifica nel senso che l’istanza, dedotta la franchigia a suo carico, fosse integralmente accolta. La ricorrente, richiamando il titolo di cassazione di cui all’art. 327 lett. g CPC, rimprovera al Pretore di aver arbitrariamente stabilito le colpe dei singoli conducenti e segnatamente per ciò che riguardava le violazioni delle norme della circolazione da parte di __________ e dello sconosciuto conducente della __________ bianca. Quanto al __________, innanzitutto la sua velocità, per altro neppure accertata con certezza, non era assolutamente causale per il prodursi dell’incidente, come del resto era stato confermato anche dalla perizia giudiziaria; errato sarebbe inoltre l’assunto pretorile secondo cui il __________ sarebbe parzialmente responsabile del sinistro, per non essere stato in grado di padroneggiare il veicolo nella situazione concreta: intanto il lasso di tempo tra l’istante in cui egli percepì lo spostamento della __________ e quello in cui deviò a sinistra era ben minore rispetto ai 4 secondi ipotizzati dal primo giudice, per cui nulla poteva essere rimproverato al conducente, che in pratica si trovò in una situazione pericolosa in un paio di secondi; tanto meno poteva essergli rimproverato alcunché per aver scelto di effettuare una manovra di scansamento piuttosto che di aver frenato. La colpa dell’incidente era invece completamente da ascrivere al conducente della __________ bianca, il quale -contrariamente a quanto ritenuto dal Pretore- gli tagliò letteralmente la strada con una manovra improvvisa ed imprevedibile.\nDelle tempestive osservazioni della parte convenuta si dirà, se necessario, nei successivi considerandi.\n6. Giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente erronea di atti di causa o di prove.\nPer costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità; arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, non sorretta da ragione oggettiva e lesiva di un diritto certo (DTF 121 I 114 cons. 3a; 119 Ia 32 cons. 3, 119 Ia 117 cons. a).\n7. Nell’esaminare l’eventuale responsabilità di __________, va innanzitutto rilevato che egli non ha osservato il limite di velocità massima di 100 Km/h, presente sul luogo dell’incidente (segnale 2.30 “velocità massima”, cfr. doc. B inc. 2097, p. 1).\nLa circostanza risulta sufficientemente provata dagli atti di causa: in particolare, nel verbale di polizia, lo stesso __________ ha ammesso di circolare ad una velocità di 120 Km/h (“in quel momento la mia velocità era di circa 120 Km/h”, doc. B inc. 2097; la tesi di un aumento della velocità da 100 Km/h a 120 Km/h per effettuare il sorpasso è stata del resto ritenuta verosimile anche dal perito giudiziario, perizia p. 8, 13 e 15): il tentativo di far apparire la sua velocità inferiore a quella precedentemente dichiarata -avvenuto però in un momento sospetto, segnatamente nel corso di causa (cfr. interrogatorio formale __________, domanda 2.1 “avevo dichiarato alla polizia questa velocità di 120 Km/h, in realtà pensavo di circolare a 100 Km/h”) non è in effetti degno di protezione, tanto è vero che in sede testimoniale il __________ ha dovuto nuovamente ammettere che “per quanto riguarda l’indicazione sul verbale di interrogatorio di polizia della velocità di 120 Km/h devo dire che la stessa indicazione è stata fatta su insistenza dell’agente verbalizzante. Sono comunque io che ho pronunciato la cifra 120” (verbale p. 3) e ciò quantunque il __________ abbia valutato più prudentemente la velocità del conducente della __________ (nell’ordine di 100 - 120 Km/h, verbale p. 4 risposta 4 all’avv. __________).\n7.1 La dottrina è concorde nel ritenere che la velocità massima sia per sua natura assoluta: essa deve pertanto essere ossequiata dall’utente della strada anche se le condizioni della strada e le altre circostanze concrete potrebbero far apparire comunque adeguata una velocità superiore; in altri termini, in presenza di un segnale di velocità massima la facoltà dell’utente di scegliere la velocità adeguata subisce una precisa limitazione verso l’alto (Schaffhauser, Grundriss des Schweizerischen Strassenverkehrsrechts, Vol. I, Berna 1984, N. 486).\nOra, è innegabile che un conducente, che -come nella fattispecie- guida a una velocità di 120 Km/h su una strada ove il limite è di soli 100 Km/h, e oltretutto in vicinanza di una galleria si assume la responsabilità di aumentare il rischio connesso con la guida di un veicolo a motore nelle specifiche circostanze; tanto più se ciò avviene - come nel concreto - durante un sorpasso in autostrada."}