4’271.90 corrispondente allo stipendio indebitamente percepito dalla lavoratrice durante la sua assenza per malattia. La convenuta si è opposta alla pretesa avversaria contestando di aver indotto l’istante a credere che ella fosse in grado di lavorare al 100 % già al momento della sua assunzione. Al contrario, sostiene che già al momento della conclusione del contratto di lavoro l'istante era a conoscenza del fatto che ella si stava sottoponendo a delle cure, e che solo in un secondo tempo sarebbe stata in grado di prestare la propria attività a tempo pieno.