Inoltre, date le caratteristiche del contratto, non si può escludere la ragionevolezza del riscontro economico cui il primo giudice ha fatto riferimento. Alla luce di quanto sopra esposto, non essendo ravvisabili nelle argomentazioni e nelle conclusioni del pretore elementi suscettibili di inverarne gli estremi del rimedio della cassazione né per quanto attiene ad un’arbitraria valutazione delle prove acquisite agli atti né -tantomeno- per quanto attiene a un’arbitraria applicazione di norme di diritto materiale o formale, il ricorso deve essere respinto. Tassa di giustizia, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC). Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg.