{"Signatur": "TI_TRAC_005", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-05-21", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1995-123_1996-05-21.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=10623&nX40_KEY=4933408&nTrefferzeile=77&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "7492a70953d4e1cf5eace70e44144e6a"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["16.1995.123"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 21.05.1996 16.1995.123"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La Camera di cassazione civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La Camera di cassazione civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 00:12:44", "Checksum": "cbf7f5136259caf9a28d1f8eba5617c2", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 21.05.1996 16.1995.123\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nSulla base di questa regola fondamentale spettava quindi all’istante provare la responsabilità del conducente __________ per essersi immesso nella circolazione senza prestare la necessaria attenzione alla circolazione, in particolare al suo veicolo che, proveniente dalla strada principale, stava per accedere alla stazione di servizio.\nLa conclusione del primo giudice secondo la quale l'istante ha apportato la prova della colpevolezza del convenuto deve essere condivisa.\n6. L’art. 36 cpv. 4 LCS impone al conducente che vuole immettersi nella circolazione di accordare la precedenza ad ogni veicolo (poco importa che giunga da destra o da sinistra) e questo su tutta la superficie della carreggiata (DTF 102 IV 261).\nChi si immette in una strada principale o secondaria uscendo da parcheggi, da stazioni di servizio e simili deve dare la precedenza ai veicoli che circolano su tali strade. Se questi punti sono senza visuale, il conducente deve fermarsi; se necessario deve chiedere ad una persona di controllare la manovra (art. 15 cpv. 3 ONC).\nIn altre parole, incombe al conducente che vuole immettersi nella circolazione l'obbligo di assumere tutte le precauzioni imposte dalle circostanze e dalla visibilità per evitare di ostacolare o mettere in pericolo i veicoli prioritari che si stanno avvicinando. Benché quello di precedenza non sia un diritto assoluto, la sicurezza del diritto, ma ancor più la sicurezza della circolazione impongono un certo rigore nell'ammettere deroghe alle regole sulla precedenza. La giurisprudenza tende pertanto a interpretare queste norme con rigore (DTF 93 IV 32, 91 IV 10; Bussy/Rusconi, Code suisse de la circulation routière annoté, 1984, n. 3.4.2 ad art. 36 LCS).\nDi conseguenza e secondo il principio dell'affidamento (art. 26 LCS) chi beneficia della precedenza deve poter contare sul rispetto della medesima, a meno che situazioni particolari risultanti da indizi concreti lascino presagire l'inosservanza di tale diritto (DTF 104 IV 30 consid. 3 e riferimenti, 106 IV 393 consid. 1, 107 IV 45 consid. 2; Rep 1985 27 segg.; Bussy/Rusconi, op. cit., n. 3.5.4 ad art. 36 LCS). Riservato tale caso egli non è perciò tenuto ad adottare misure particolari (DTF 118 IV 281; II CCA 18 gennaio 1995 in re C./M.).\nDa parte sua, anche il conducente senza precedenza deve poter supporre, in difetto di segni contrari, che l'utente con diritto di precedenza rispetterà le norme della circolazione (DTF 99 IV 175 consid. 3c).\nEgli è comunque tenuto a non ostacolare chi beneficia della precedenza. In primo luogo egli deve dirigere il proprio sguardo in tutte le direzioni dalle quali potrebbe sopraggiungere un veicolo prioritario e non deve venir meno a questa accresciuta attenzione durante l'esecuzione della manovra di immissione sul campo stradale (DTF 85 IV 146).\n7. Per sua stessa ammissione, il convenuto, durante tutta la manovra di immissione nella circolazione, ossia dal momento in cui è ripartito dall’area di servizio per accedere alla strada cantonale che conduce a __________, sino al momento della collisione non ha mai rivolto il suo sguardo verso la circolazione proveniente, come l’istante, da destra. Non prestando la necessaria attenzione alla circolazione e mettendosi comunque in moto, il convenuto ha così ostruito la via al veicolo dell’istante, beneficiario della precedenza.\nÈ comunque fuori di dubbio e pacifico in questa sede che egli\n-nei confronti di __________- non godeva di un diritto di precedenza.\nÈ invece oggetto di censura la sentenza pretorile laddove giudica il comportamento dall'istante, in particolare sul rimprovero di aver superato la linea di sicurezza continua (ininterrotta) per attraversare la corsia di contromano e portarsi sul piazzale dell'area di servizio. Sennonché su questo fatto -che potrebbe invero essere determinante- non v'è prova certa. Da un lato la documentazione fotografica (doc. 2) mostra come, in corrispondenza dell'accesso all'area di servizio, la linea di sicurezza sia interrotta (cfr. anche sopralluogo); dall'altro non v'è constatazione del percorso seguito dall'istante per accedere al piazzale. Le testimonianze assunte appaiono infatti discordanti, mentre la versione fornita dalla teste __________ non corrisponde esclusivamente alla prova del superamento della linea di sicurezza, ma semmai della circostanza per cui __________ sarebbe acceduto all'area di servizio sopraggiungendo dalla corsia di contromano.\nSi tratta tuttavia di fragili elementi di giudizio, nemmeno confortati dallo schizzo (allegato al rapporto di polizia) che non indica, con riferimento alla direzione dell'auto dell'istante, se la linea di sicurezza sia o no stata superata, né sembra concordare con la tesi secondo cui questi stesse percorrendo la corsia di contromano.\nLa ricostruzione dei fatti su cui si fonda il ricorso -che potrebbe essere verosimile- non è tuttavia sostenuta da prove convergenti, onde non si può rimproverare con successo il primo giudice, posto di fronte a risultanze istruttorie di questo tipo, di aver deciso diversamente: in altre parole, le sue conclusioni non appaiono in urto manifesto col materiale probatorio, considerato nel suo complesso.\nDetto questo appare invero solo un dettaglio di poca rilevanza come le vetture si siano urtate, rispettivamente quale sia stata la direzione seguita dal veicolo dell'istante (punto 9).\nNon v'è pertanto spazio per l'invocata applicazione dell'art. 327 lett. g CPC.\nPer i quali motivi,\nrichiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la vigente LTG\npronuncia:\n1. Il ricorso per cassazione 5 luglio 1995 __________ e della __________ è respinto.\n2. Le spese del presente giudizio, consistenti in:\na) tassa di giustizia fr. 200.-\nb) spese fr. 50.-\nfr. 250.-"}