109 II 171, 113 Ia 20, 114 Ia 27, 116 Ia 88 consid. 2b, 119 Ia 32 consid. 3); che giusta l’art. 97 CPC il giudice esamina d’ufficio e in ogni stadio della causa, dunque anche in questa sede, l’esistenza dei presupposti processuali, pena la nullità degli atti di procedura compiuti (art. 142 cpv. 1 lett. a CPC); che costituisce presupposto processuale la capacità delle parti (art. 97 n. 4 CPC) da intendersi come capacità processuale, ovvero facoltà di procedere in lite con atti propri (art. 39 CPC); che, alle persone fisiche, è riconosciuta tale capacità se hanno l’esercizio dei diritti civili (art. 38 cpv.