Dal verbale dell’unica udienza di contraddittorio, avvenuta l’ 8 marzo 1995, si legge che la ricorrente ha fondato la propria istanza esplicitamente sulla sola documentazione prodotta, ritenendo “superflua” un’ulteriore misurazione dei terreni. In chiusura di discussione ha poi confermato di non avere ulteriori mezzi di prova da notificare, ritenendo così conclusa l’istruttoria e rimettendosi al giudizio del Giudice di pace. Nulla giova a questo proposito il riferimento alla facoltà concessa al giudice di assumere d’ufficio le prove che ritiene utili ai fini del suo convincimento.