A ragione della natura soggettiva del pregiudizio cui si vuole porre rimedio con l’azione in riparazione del torto morale, il giudice, nell’accertamento dell’esistenza del torto morale e della sua gravità, gode di un ampio potere di apprezzamento (art. 4 CC), potere di apprezzamento al quale fa espresso rinvio l’art. 49 CO accordando alla vittima il diritto alla riparazione del torto morale solo qualora ciò si giustifichi a ragione della particolare gravità dell’offesa subita (Tercier, Le nouveau droit de la personnalité, 1984, n. 2043 segg.). Il potere di apprezzamento del giudice si estende quindi non solo alla quantificazione della riparazione del torto morale ma già all’ammissione del