L’esigenza della particolare gravità dell’offesa è espressamente menzionata nel testo dell’art. 49 CO ed è conforme a quello che è lo spirito della normativa vigente in materia di protezione della personalità (Messaggio concernente la revisione del CC - Protezione della personalità, art. 28 CC e 49 CO in FF 1982 II, n. 272, p 671). Il pagamento di una somma a titolo di riparazione morale può quindi essere preteso unicamente qualora le sofferenze subite superano per intensità quelle che, secondo le concezioni attuali, una persona deve essere in grado di sopportare senza rivolgersi al giudice (Messaggio cit., n. 272, p 671).